LA “SINISTRA” NELLA POLITICA E NELLA VITA
Molti si
chiedono con sconcerto come siamo finiti quasi irreversibilmente, a meno di un
miracolo liberatore, negli artigli di una politica così corrotta, ipocrita,
intenta supinamente a riverire solo gli ordini della UE che sono sempre contro gli
interessi degli italiani i quali, anziché ribellarsi. sono diventati
progressivamente tutti bravini, obbedienti, sottomessi e rassegnati come pecore
da macello senza un minimo di reazione, di senso di orgoglio e di dignità,
almeno verso la propria famiglia, o azienda, o patria, o cultura cristiana che
stanno andando alla malora.
In Italia, al
di là di brevi alternanze di governo fra destra e sinistra in questi ultimi
decenni, la realtà è che l’astuzia di quelli di sinistra, appoggiati dai soliti
poteri forti e oscuri e da certa Magistratura, ha sempre impedito alla destra
di governare, nonostante avesse più volte la maggioranza, estromettendola
spesso con false denunce calunniose, di cui abbiamo avute le prove schiaccianti
recentemente, perché lo stile della sinistra, cioè di tutto quell’agglomerato
che comprende: comunisti, massoni, marxisti, laicisti, atei ecc e che nel tempo
ha cambiato diverse terminologie (PC Partito comunista, DS Democratici di sinistra,
adesso PD Partito democratico ecc.) ma la testa che comanda è sempre la stessa,
è quello che pretende di essere sempre al potere a qualunque costo. Con quali
risultati poi lo vedono anche i ciechi e gli ottusi.
E’ vero che il termine di “sinistra o destra” come schieramento politico si può prestare a confusione o malintesi, perché non si tratta certo di una posizione logistica secondo la quale, gli schieramenti possono passare da una parte all’altra del Parlamento cambiando di posto e di nome, assolutamente no! Come è altrettanto vero che il male e il bene non sono mai del tutto da una parte o dall’altra, ma spesso sono mescolati, come vediamo nella persona umana, fatta di ispirazioni buone e nel contempo di tendenze cattive, e infatti anche nella politica ci sono persone che rappresentano questi valori buoni o cattivi dentro qualunque schieramento. Senza dire di quei politici che non hanno alcun scrupolo di fare i passaggi dall’una all’altra parte a seconda della convenienza personale o collettiva.
Detto questo, non si può assolutamente
negare che esiste una visione, un comportamento, uno stile, un’anima, un’ideologia,
insomma un programma di “sinistra” e uno ben diverso, anzi del tutto opposto,
di “destra”, due categorie che sono in totale contrapposizione tra loro
“aut, aut”, o si è dalla parte sinistra o dalla parte destra, le vie di mezzo
non le teniamo in considerazione perché ambigue. Sono due categorie reali e non
solo simboliche o rappresentative, ma che potrebbero avere un loro fondamento
concreto, diciamo pure “antropologico” prima che politico, e sembra abbiano la
loro radice iniziale addirittura nella Bibbia.
Molto bene ha spiegato questo “dualismo” dal punto di vista antropologico-biblico il prof. Giovanni Zenone, direttore della Casa Editrice Fede & Cultura, in un suo libro dal titolo “A sinistra di Dio” dove con esempi molto concreti, mette in evidenza la contrapposizione di queste due categorie, sinistra o destra, che vengono menzionati molte volte nella Sacra Scrittura. Copio alcune frasi dal libro citato: “Si tratta di una opzione fondamentale dell’uomo, sinistra o destra, che si riflette poi nel pensiero e nell’azione, anche politica, ma non solo, perfino spirituale; (…) La Bibbia infatti è ricolma di preziose espressioni di questo sentire di antichissima tradizione. La destra del Signore, ad esempio, è la mano della sua potenza, che sconfigge i nemici e li annienta. Al suono della tromba, tenuta nella mano destra, Gedeone sconfigge i Medianiti senza colpo ferire; (…); dice il Qoelet, 10,2 “La mente del sapiente si dirige a destra e quello dello stolto a sinistra”; (…) Betsabea, che tanto aveva fatto per far avere il trono al figlio Salomone, da questi viene ripagata ricevendo il posto alla sua destra; Lisia, alla morte del perfido Antioco, decide di “dare la destra”, cioè di fare pace con gli Israeliti; (…)
Anche nel Nuovo Testamento ci sono vari riferimenti alla destra e alla sinistra. Famoso è quel brano del capitolo 25 di Matteo, dove si parla di Gesù come Giusto Giudice che verrà a separare a sinistra i “capri” i maledetti, i condannati al fuoco eterno, mentre alla “destra” saranno annoverate le “pecore”, cioè i benedetti, i santi per l’eternità. Dopo una notte di pesca improduttiva, Gesù fa gettare agli apostoli le reti a destra della barca che si riempiono di pesci. A Gesù fu consegnata la canna, durante la passione, nella mano “destra”, segno inconsapevole della regalità di Gesù; se la mano destra, però, è motivo di scandalo, tagliala, dice Gesù, come pure l’occhio destro; Dopo la sua resurrezione, Gesù fu annunciato alle donne da un Angelo seduto a destra, mentre dopo l’Ascensione, Gesù sale al cielo e siede alla destra del padre, da dove verrà a giudicare le Nazioni della terra. Ecc. “ Si tratta solo di simbologie o non piuttosto di una realtà concreta che contiene dei significati più profondi, che si realizzano nelle scelte di vita legate alla libertà dell’uomo?
Infatti quando si adotta o si accetta un
sistema politico-economico perverso pilotato da certe lobby di potere per cui
le persone si usano e poi si gettano calpestando la loro dignità e
prestigio professionale in vista non del Bene Comune della Nazione ma di trame
e finalità losche a vantaggio di pochi potenti, si crea una situazione di grave
ingiustizia anche dal punto di vista morale, di cui la sinistra se ne fa un
baffo, anzi un vanto, situazione che rende la vita invivibile, tanto che ha
indotto molti imprenditori alla disperazione e al suicidio, nonostante i primi
creditori di questi piccoli manager fossero proprio gli enti pubblici statali
che mai si decidevano a pagare. E se in Italia tagliamo il lavoro ai piccoli e
medi imprenditori che costituiscono il tessuto osseo portante di tutta la
Nazione, francamente dei miserabili sussidi dello Stato per tamponare i danni
che esso stesso arreca, non sappiamo che farcene. E’ come appiccare il fuoco a
una foresta e poi pretendere di spegnerlo con un secchiello d’acqua fresca.
POLITICI DI REGIME PROTETTI E RICICLATI. Vediamo infatti che gli stessi uomini di sinistra che hanno contribuito a tanto disastro, vengono prima o poi “riciclati” e addirittura premiati e ce li ritroviamo sempre a dirigere qualche ministero o settore rimasto ancora miracolosamente in piedi nella catastrofe generale, forse perché ancora utile alle finalità losche di certa sinistra. Infatti, a conferma di tutto ciò, leggo oggi, in pieno ferragosto, che lo stesso Mario Monti è stato, diciamo così, riesumato dal silenzio di questi anni e “premiato” per il suo precedente “encomiabile” lavoro di picconatore come presidente del Consiglio, con la nomina prestigiosa ad un’alta carica onorifica del settore economico dell’OMS, l’Organizzazione mondiale della sanità. Conoscendo l’operato della OMS per varie vicende tristi di cui parleremo, ma ultimamente per come ha gestito infaustamente la questione del virus a livello mondiale, non c’è da stupirsi di certe nomine.
Tanto che il
presidente Trump le ha sottratto i fondi americani, come a certe fondazioni pro
aborto, e mettendo sotto controllo anche l’operato di certi organismi onnipotente
e incontrollati quali ONU e NATO, dando così inizio anche in America a una
lotta senza precedenti contro la postazione di sinistra a cui si ispirano
questi e altri organismi multinazionali, anche se chiamata impropriamente “ala
democratica” quella di Obama e della Clinton, per capirsi, che appoggiano il prossimo
candidato alla presidenza, Joe Biden. Trump invece, pur essendo nel suo modo di
operare, sganciato e indipendente da tutte le correnti, è comunque sostenuto da
quella corrente anti comunista che è la cosiddetta “ala repubblicana”, in un
certo senso la nostra “destra” italiana, nonostante ci siano molti che lo
combattono anche tra i suoi sostenitori, tanto per confondere le idee alla
gente.
D’altra parte, non si chiamava
“democratica” sino a pochi anni fa, anche la parte della Germania sotto la
dittatura comunista? E la Cina dittatoriale non si chiama “popolare” mentre
è il peggiore regime comunista che esista sulla terra? Senza dire delle varie
“metamorfosi” solo di nome ma non di fatto, del Partito Comunista italiano che
da PC divenne PDS, Partito Democratico di Sinistra, e al momento si chiama PD,
cioè partito democratico, nonostante la conduzione più statalista, imperialista
e comunista, cioè “DI SINISTRA” che l’Italia abbia mai avuto.
Come si vede,
ogni mondo è paese, perché ovunque, in qualunque parte del mondo si vada a
investigare, troveremo sempre una perenne presenza massiccia e compatta della
cosiddetta “sinistra” per il potere,
che si vanta di rappresentare la
democrazia, il popolo, il progresso contro ogni verità rivelata
trascendente, contro ogni valida proposta della controparte, contro i loro
stessi aderenti se non in perfetta linea con i diktat dei grandi capi, ecc. perché
SOLO LA SINISTRA CONOSCE CIÒ CHE È BENE E CIÒ CHE È MALE, CONTROLLA E DECIDE
DELLA TUA VITA, DEL TUO FUTURO, DEI TUOI FIGLI, DELLA TUA CASA, DELLA TUA
AZIENDA. Ultimamente, con la legge Zan
Scalfarotto contro l’omofobia, pretende di controllare e decidere anche del tuo
pensiero, dell’intimità della tua coscienza che deve essere tenuta sempre e
solo sotto il controllo di sua maestà il governo comunista di sinistra, unica
vera divinità davanti alla quale inginocchiarsi, pena il carcere, il sequestro
dei tuoi beni e, Dio non voglia, anche dei tuoi figli.
COMUNISMO COME COMBATTIMENTO. In effetti, “l’anima profonda” diciamo così, della “SINISTRA”, che neppure i comunisti conoscono fino in fondo tanto è ben camuffata da nobili ideali in favore delle classi povere, come se fossero i grandi benefattori dell’umanità, questa anima profonda e oscura diciamo così, si distingue per una caratteristica peculiare che è il cosiddetto “combattimento, o lotta comunista, anche se non sempre armata”. Infatti la sinistra non ragiona, ma combatte, per chi o che cosa spesso lo ignora, almeno il popolino, ma deve continuare a combattere, sulla dottrina filosofica mai tramontata di Marx ed Hegel che prospettano la vita dell’uomo come una continua evoluzione, un eterno, inquieto divenire tra “tesi, antitesi e sintesi”, che prevede una lotta di classe e di vita senza fine perché sempre orientata al combattimento perenne, al superamento infinito dello “status quo”. Il guaio è che il popolino che combatte e tribola, i vari centri sociali che si gloriano di distruggere tutto dove passano, neppure conoscono tutto questo meccanismo perverso ma sono solo dei poveri burattini ignoranti nelle mani dei potenti.
Raggiunta una meta, ecco apparirne
un’altra, per la quale sacrificarsi e continuare a combattere con frenesia e
spesso anche con violenza fisica, come una specie di inquietudine perversa
tipica del demonio e delle anime dannate, ben descritta in pochi versi dal
Sommo Poeta nel primo cantico dell’Inferno il quale, riferendosi a una lupa
affamata dice che: “ha natura si malvagia
e ria, che mai non empie la bramosa voglia e dopo il pasto ha più fame che pria.”
Questa è la sinistra del regime, ma
l’ottusità e cecità dei cittadini comuni, anche dei credenti è ormai così grave,
da aver creato una specie di plagio psicologico nel cervello di molta gente
che, nonostante si renda conto che è sull’orlo della fame e dell’iniquità,
continua come un mulo cieco, a votare sempre e solo la sinistra, credendo di
conciliarla con la giustizia, con i valori, col benessere, con Dio, con Gesù
Cristo, con la Chiesa, con tutto e il contrario di tutto, perchè ormai la
sinistra comunista, appoggiata, come se non bastasse, dalla falsa chiesa
Bergogliana è diventata lo strumento di satana per colpire l’umanità. E in
questa prossima punizione che ci assesterà il diavolo per aver noi abbandonato
il vero Dio, purtroppo, per inginocchiarci davanti agli idoli, vuoi il denaro,
successo, potere, vuoi le statuine della dea madre terra Pachamama, che papa
Bergoglio ha spudoratamente intronizzato nella basilica di San Pietro, siamo
coinvolti tutti, purtroppo, perché ognuno di noi ha la sua parte di
responsabilità.
LOTTA CRISTIANA E LOTTA COMUNISTA. Qualcuno
ha definito i comunisti, almeno quelli più impegnati, “MILITES PERVERSIONIS””,
cioè combattenti per la perversione. Ed è anche per questo aspetto di “lotta”
contro un presunto male da combattere, che alcuni studiosi hanno impropriamente
paragonato il cristianesimo al comunismo, in quanto entrambi lottano per qualcosa
“di buono”, sembrerebbe all’apparenza, ma con finalità, mezzi e obiettivi ben
diversi.
Infatti il
vero cristiano deve combattere anzitutto contro i propri difetti e peccati per
configurarsi a Cristo, “siate perfetti come è perfetto il Padre mio” ma anche
per la giustizia e altre virtù indispensabili per difendere la propria fede,
libertà, dignità personale e altrui, però mai con rabbia, ma con abbandono alla
volontà di Dio che conduce le redini della storia, anche nelle avversità;
mentre il combattente comunista lotta innanzitutto per annientare l’altro, il
concorrente, il nemico, chiamalo destra o “punto A” o “punto B”, nemico che deve
essere sempre e comunque vinto e soppresso, senza discussione e motivazione
alcuna, perché il vero comunista non
ragiona, ma combatte in continuazione nella certezza di uscirne sempre
vincitore, assestando colpi a destra e a manca per colpire quei nemici che,
secondo lui, lo assediano dappertutto. Mentre la controparte non può fare altro
che difendersi in qualche modo dall’avanzata di questo “mostro senza cervello”,
perché, qualunque mossa faccia anche per legittima difesa, viene esposta al
pubblico ludibrio come lurida fascista, razzista, criminale e molte volte certi
responsabili si vedono vittime involontarie in un meccanismo perverso dove, tra
calunnie e tribunali pilotati, si rischia di non cavarsela più.
Il comunismo infatti spinge i popoli al
combattimento non per il raggiungimento della giustizia e del benessere, come
ingenuamente noi crediamo, almeno secondo una visione, sia pure
materialista ma fondata sulla logica del buon senso, anche cristiana, con i
dovuti “distinguo”, perché Dio vuole il nostro bene sin da questa terra per
raggiungere poi l’eternità; mentre essi vogliono il combattimento per il combattimento
fino all’esasperazione.
Anche per
questo aspetto falso del comunismo che si presenta come benefattore dei poveri
e invece li strumentalizza per i suoi scopi, al di là del suo ateismo
dichiarato e professato, Papa Pio XII lo
definì “intrinsecamente perverso”, e gli fece eco l’esorcista padre Amorth con
l’affermazione “diabolicamente
perverso”.
LOTTA ISLAMICA E LOTTA COMUNISTA. Anche se un po’ fuori tema, tuttavia penso che valga la pena spendere due parole per confrontare brevemente, sempre sul tema della “lotta” la peculiarità del combattimento islamico rispetto a quello comunista per vedere se può esistere qualche punto in comune. Possiamo dire che, nonostante molti comunisti siano cristiani o per il battesimo o per convinzione o semplicemente perchè nati nell’Occidente ancora cristiano dove si respira ancora, non si sa fino a quando, aria di libertà cristiana, esiste una specie di “denominatore comune” che unisce entrambi ed è appunto la frenesia per la lotta perenne che li sovrasta e li rende contemporaneamente schiavi di presunti falsi ideali:
·
nel caso dell’Islam c’è una tale “fede cieca”
nel dovere di conquistare il mondo ad Allah, secondo il mandato di Maometto,
che non si fanno scrupolo di OFFRIRE LA
PROPRIA VITA COME KAMIKAZE PUR DI AMMAZZARE TUTTI COLORO CHE SI OPPONGONO A
QUESTI LORO PROGRAMMI FOLLI;
·
nel caso del comunismo, c’è la stessa tale “fede
cieca” di fondo nel dovere di conquistare il potere per le loro ambizioni personali,
che non si fanno scrupolo di OFFRIRE LA
VITA ALTRUI ALLA MATTANZA, VUOI CON LA GUERRA, VUOI CON L’INGANNO, VUOI CON
LE TASSE, VUOI CON LE PEGGIORI PERVERSIONI A DANNO DI POVERI E DI INNOCENTI, pur
di eliminare tutti gli oppositori, con le buone o con le cattive.
L’unica differenza tra i due
schieramenti consiste nel fatto che i comunisti credono solo in questa vita di
potere, successo, e anche ricchezze che non guastano, vita che termina nel
nulla della madre terra e perciò si guardano bene dall’immolarsi come kamikaze
per una felicità futura nell’aldilà in cui essi non credono; mentre gli
Islamici lottano ferocemente e sono per questo ben allenati per intima
convinzione collettiva perché credono in un “paradiso” dove potranno godere
eternamente delle stesse miserie, purtroppo, che si concedevano sulla terra.
Ben lontano comunque dal concetto del vero Paradiso cristiano che Gesù ci
propone.
LE CROCIATE. Non si può parlare di lotta islamica e cristiana senza che la lingua batta sul dente che duole, vale a dire l’argomento delle “CROCIATE”. Molto è stato detto pro o contro nei vari libri di storia, e questa mia esposizione toccherà solo brevemente l’argomento del titolo inerente alla lotta, nel tentativo di fornire almeno un “flash” di chiarezza che illumini i mille perché senza dover spendere ore di studio sui volumi, che comunque sono necessari per i veri studiosi, ricercatori e appassionati del tema, ovviamente.
Come premessa,
c’è da dire che, con la mentalità pacifista, tollerante e buonista che ci
ritroviamo adesso, tutto ciò che sa di “battaglia” è da condannare, e peggio
ancora se si tratta di “battaglia cristiana”, per una errata interpretazione
dello stesso Vangelo e della dottrina perenne della Chiesa che, se da una parte
insistono sul perdono e sull’amore che vince l’odio, dall’altra non escludono
affatto la lotta per la LEGITTIMA DIFESA.
Quando si
discute in merito a qualche controversia di rilievo, è ovvio che vale sempre la
pena rinunciare a prendere le armi per stringersi invece la mano, come vorrebbe
il cristianesimo, però quando tutti i sistemi pacifici persuasivi vengono solo
calpestati e il nemico avanza con prepotenza anche a casa tua in nome di Allah
per depredarti e ammazzare te e famiglia, che fai?? Lo inviti a cena per amor
di pace? Sei disposto a seppellire assieme alle armi anche la tua libertà,
fede, dignità, cultura, famiglia, figli, patria, lavoro ecc. solo per aver
salva la vita e prostrarti a una divinità straniera rinnegando la tua fede in
Dio Padre, Figlio e Spirito Santo? IL
VERO CRISTIANO HA SEMPRE IL DOVERE E DIRITTO DI COMBATTERE PER LEGITTIMA
DIFESA.
Questo semplice ragionamento logico (almeno
per chi usa ancora la logica per ragionare e non l’ideologia), si può prendere
e applicare anche alle Crociate: sono state una doverosa e legittima difesa
per la liberazione armata di quei territori della Terra Santa che venivano
progressivamente e irreversibilmente occupati dall’Islam, dopo che questo si
era insediato con la forza nel sud della Spagna dove avevano creato una specie
di “quartier generale” da dove partire per le varie conquiste intorno al mondo.
I terribili guerrieri musulmani, allenati alle imprese più dure, irrompevano
nei villaggi in agguati notturni o all’alba, all’improvviso, urlando “Allah Akbar”,
com’è il loro stile, su cavalli e cammelli uccidendo, a suon di scimitarre, i
poveri abitanti che trovavano sul loro cammino o quelli che rifiutavano la
conversione, mentre i più fortunati cercavano rifugio nell’entroterra, col
rischio della loro estinzione. Si doveva
quindi arrestare al più presto la loro avanzata facendoli arretrare entro i
loro confini.
Mettiamo pure sul
banco degli imputati anche gli errori compiuti da parte dei cristiani,
soprattutto durante la presa di Costantinopoli dove, a onor del vero, chi
commetteva autentici scempi erano per lo più le squadre mercenarie al servizio
del re di Francia alle quali poco o nulla importava della liberazione della
Terra Santa e accettavano di combattere nelle Crociate solo per denaro e per
spirito avventuriero, saccheggiando senza criterio, rubando, stuprando e
sfidando gli ordini dei loro comandanti. Tanto, nulla avevano costoro da perdere
in questa battaglia e, tranne il rischio di morte già calcolato per la loro
vita che comunque sarebbe rimasta nelle terribili galere francesi, essendo
quasi tutti criminali liberati per tale scopo, per tutto il resto avevano solo
da guadagnare sfogando la loro rabbia e violenza più efferata per difendere
luoghi e ideali dei quali a loro nulla importava.
Sta di fatto
che, se non ci fosse stato il baluardo delle crociate, e più avanti la vittoria
di Lepanto (1571) e di Vienna (1683) a bloccare l’avanzata feroce dell’Islam, a
quest’ora l’Europa sarebbe tutta musulmana.
Chissà cosa ci riserverà il futuro in
questa fase storica in cui non esiste più il battaglione cristiano schierato contro
quello musulmano, perché siamo già invasi dagli islamici che vivono da anni
sotto casa nostra e non fanno mistero di dichiarare che ci vogliono invadere e
sottomettere, mentre noi, da perfetti idioti incantati dalla proposta
bergogliana del “dialogo interreligioso” come se fosse una bacchetta magica che
risolve tutti i conflitti, continuiamo a credere che stanno scherzando, perché
esiste anche un Islam moderato, continuano a replicare, mentre l’anima,
l’indole profonda di un popolo non si cambia con il dialogo, soprattutto quando
da parte cristiana c’è solo un atteggiamento vigliacco e traditore di rinuncia
totale della nostra identità e fede cattolica, per accogliere la cultura
islamica quasi come liberazione dal giogo di cui ci ha parlato nostro Signore
Gesù Cristo. Ma il giogo di Gesù Cristo
è “dolce e il suo carico leggero”, lui vuole il nostro bene, temporale e
soprannaturale, ci ha messo nelle mani la libertà con cui accettare o meno
la sua proposta di salvezza, senza imposizioni, nella consapevolezza comunque
che “CHI NON E’ CON ME, E’ CONTRO DI ME” dice Gesù senza mezzi termini,
lasciando però a noi la scelta finale, a nostro rischio e pericolo.
Comunque per approfondire questo tema in modo equilibrato e documentato, rimando a questi libri:
“Robert Spencer, Guida all’Islam e alle crociate, Lindau editore
“Patrizia Stella, Islam cultura e legge, ed. Fede e Cultura “Stefano Nitoglia, L’Islam com’è, ed. Il Minotauro
LOTTA COMUNISTA E LOTTA NAZISTA. Esiste un ulteriore aspetto da chiarire che ti sbattono in faccia quelli di sinistra quando vogliono giustificare le loro malefatte. Questi si difendono dicendo: se la sinistra è comunista, la destra è nazista, entrambe comunque violente, quasi a giustificare la loro libertà indiscussa di scelta, anzi, mentre il comunismo viene fatto passare come un bene per le classi sociali deboli, il nazismo continua ad essere presentato come il male assoluto e pertanto questa considerazione falsa è quella che però riesce a ingannare certa gente, anche colta, di fede e benestante, che magari ha avuto qualche esperienza negativa al tempo del fascismo in Italia, dal momento che ci è stata risparmiata la ben peggiore esperienza del vero comunismo, grazie alla vecchia DC, nonostante tutti i suoi difetti e compromessi, e soprattutto grazie alla Chiesa cattolica di allora, anni ’55/70 che ha sempre costituito un baluardo contro l’avanzata del comunismo ateo che stava invece invadendo mezza Europa. Adesso ci troviamo invece completamente allo scoperto, “DEL TUTTO NUDI” davanti a uno Stato comunista che ha pieni poteri, e ad una Chiesa che lo appoggia perché ha perso del tutto i suoi connotati soprannaturali voluti da Gesù Cristo, per occuparsi solo di questioni sociali e politiche tirando acqua al mulino di ispirazione marxista, come non fa mistero di dichiarare papa Bergoglio, pur essendo molto abile nel dare un colpo al cerchio e uno alla botte.
ALCUNI
INVECE SOSTENGONO CHE IL NAZISMO ALTRO NON E’ CHE LA PROIEZIONE DEL COMUNISMO, UNA
SPECIE DI BIFORCAZIONE DI UN UNICO ALBERO CON LA STESSA RADICE DI VIOLENZA CHE
IL TEMPO, O LE LOTTE INTERNE, O LA CONVENIENZA O LA STRATEGIA BELLICA HANNO
DIVISO.
In effetti il
cosiddetto “NAZIONAL SOCIALISMO” nasce dalla stessa radice violenta del
comunismo in versione nazionale, tant’è vero che sia Stalin che Hitler avevano
stipulato un accordo per occupare e spartirsi la Polonia col “PATTO “MOLOTOV”
tra la Germania di Hitler e l’URSS di Stalin, che aprì la porta alla seconda
guerra mondiale. Anche se più tardi, al momento della spartizione del
cosiddetto “bottino”, si litiga, ci si divide, e ci si fa la guerra come nemici
di lunga data, la realtà è che si tratta della stessa violenza che proviene
dalla stessa radice che condivideva lo stesso progetto criminale. E quale?
L’unico
progetto di matrice comunista marxista che prevede invasione, sopruso, guerre,
torture, gulag per i dissidenti, diffidenza, falsità, ipocrisia, pieni poteri
allo Stato che decide della vita o morte delle famiglie, dei figli, delle
imprese e che permette al popolino obbediente (come adesso il popolo italiano)
di sopravvivere se fa il “bravo” cioè se lavora per lo Stato e come vuole lo
Stato, senza alcuna libera iniziativa o intraprendenza, ma nella certezza che
sarà lo Stato a intervenire se necessario, con sussidi, redditi di cittadinanza
ecc. che obbligano chi li riceve all’ossequio perenne, alla sottomissione per
un piatto di minestra, perché come osi alzare la testa e guardare cosa succede
nel mondo e anelare alla libertà, sei fritto e spacciato, tu e la tua famiglia,
se ancora ti è stato concesso di averla.
E se osi alzare la testa verso il Cielo per
implorare da Dio aiuto e protezione, peggio che mai. Rischi che te la mozzino
se non con la ghigliottina francese, sicuramente con il capestro che ti fa
morire di fame e di stenti a fuoco lento, come capitato per milioni di
cristiani, preti, suore e catechisti, ai tempi peggiori della URSS oggi del
tutto cambiata grazie a Dio e a Putin che ha voluto recuperare chiese e
monasteri ridotti a magazzini per ridarli al culto cristiano, sia pure
ortodosso. E se vogliamo proprio buttarla sulle cifre dei morti trucidati da
ambo le parti, non si sa da che parte pende la bilancia, perché davanti agli
oltre sei milioni di ebrei uccisi nei campi di sterminio nazisti, nessuno o ben
pochi parlano dei dieci milioni di contadini Kulaki (gente russa comunque, connazionali
di Stalin) uccisi violentemente o deportati nei gulag dopo che il governo
comunista aveva loro confiscato le terre che producevano frumento e granaglie
per sfamare tutta la “madre russia” ai tempi dei tanto deprecati zar, che
invece garantivano a tutti libertà e lavoro. Tanto per non spaziare lo sguardo
altrove dove troviamo solo miseria, atrocità, torture e genocidi.
D’altra parte da dove viene lo stesso
Mussolini, l’inventore del fascismo? Non era forse un anarchico socialista
romagnolo, leader dei socialisti italiani, direttore del quotidiano socialista
“L’Avanti”, elogiato da Lenin come unico, vero, rivoluzionario italiano? A
quale scuola è stato Mussolini? La scuola comunista è iniziata ben prima di
quella fascista, come da alunno a maestro, e la stessa scuola comunista ha
attinto, in un certo senso, le sue radici, dalla Rivoluzione Francese che, con
il suo falso slogan “Liberté, egalité, fraternité” ha mandato alla ghigliottina
non solo il re e la famiglia, ma ricchi, poveri, fedeli e contrari alla
rivoluzione, in un crescendo di odio e di smania di combattimento verso tutti
indistintamente, tipica di tutte le radici rivoluzionarie comuniste: odio
satanico senza motivazione, lotta per presunti ideali di libertà che sono
invece anarchia, perché laddove manca l’amore, la stima, le virtù umane e cristiane,
cresce l’odio, il sospetto, la diffidenza, la paura di essere traditi mentre si
tradisce. Francamente non è un bel vivere. Historia docet!
Eppure quanti preti, suore, super cattolici
da messa domenicale immancabile hanno votato e continuano a votare imperterriti
per il partito comunista, da sempre, sia pure sotto mentite spoglie e nomi
diversi.
BATTAGLIE POLITICHE IN SUD AMERICA. Anche
l’alternarsi in sud America di lotte di potere fra sinistra comunista e destra
militare, quale beneficio ha portato a quei popoli se non recessione, distruzione,
guerre, sparizioni, torture, soprusi, prostituzioni, mercato della droga e
peggio ancora? Come mai nulla cambia mentre sembra che al momento di votare o
per l’uno o per l’altro schieramento, si affacci all’orizzonte qualche
spiraglio di democrazia sotto parvenza di un cambiamento radicale ed epocale? In realtà nulla cambia per il fatto che i
due schieramenti sono la stessa cosa, in quanto provengono dalla stessa radice
comunista di cui abbiamo parlato sopra, che non vuole cambiare mai, cioè sono i
due volti della stessa identica medaglia che è la sinistra comunista.
Molti sono stati i libri su questo sempre dibattuto e mai esaurito argomento politico che riguarda la sinistra nel mondo intero, ma recentemente ho trovato un nuovo libro molto interessante di un francese che tratta proprio questo argomento tradotto dalla casa editrice Fede & Cultura. “Jean Madiran, “La destra e la sinistra” ed Fede & Cultura” con prefazioni molto acute e interessanti di Francesco Agnoli, Roberto de Mattei e Carlo Manetti. Anche se l’autore, essendo francese, si riferisce per lo più ai problemi del comunismo francese, tuttavia fa un’ampia panoramica generale su quella che è proprio l’anima, o meglio l’impronta oscura del comunismo che vale per tutti i popoli del mondo. L’autore, che è il massimo pensatore francese cattolico, sostiene, in sintesi, che la “destra” non esiste, perché è solo un’invenzione della sinistra, a cui fa eco, nella dettagliata prefazione, la voce di Francesco Agnoli: “la destra come un luogo indefinito, una prigione, un lazzaretto per lebbrosi creato dalla sinistra per rinchiudervi tutti coloro che non sono omogenei al suo pensiero unico e dogmatico. Chi è di destra, lo decide la sinistra. La destra è un ghetto in cui la sinistra rinchiude, etichettandoli, tutti gli avversari. Che saranno sempre “conservatori”, “antidemocratici”, “reazionari” eccetera, mentre a sinistra vi è solo il bene, sempre e comunque.”
E facendo una serrata
analisi, l’autore arriva alla conclusione che contro questo mondo e al di fuori
di tutto questo mondo di sinistra, di cui neppure riusciamo ad elencare gli
aspetti peggiori, non c’è una destra indefinita, un partito politico eroico che
sopravvive al massaro della sinistra, ma
c’è solo la forza del cristianesimo. “fuori dall’utopia, dalla statolatria,
dallo scientismo, dall’ecologismo della sinistra comunista non vi è che l’uomo
creato da Dio e salvato da Cristo.”
Nonostante i
tentativi dell’ingegneria genetica per allungare la vita dell’uomo sulla terra
(che quando non è produttiva comunque può venire soppressa con l’eutanasia in
qualunque momento, a norma di legge), sta di fatto che a parlarci di “VITA ETERNA” quella oltre la morte che
non finisce mai, è stato solo un grande Profeta: L’UOMO-DIO GESU’ CRISTO,
L’UNICO CHE HA IN MANO IL POTERE DI DECIDERE DELLE SORTI DELL’UMANITA’ E
DELL’INTERO UNIVERSO.
Invece la sinistra pretende di sfondare ogni
limite imposto perfino dall’evidenza della natura che è alla base della vita
organica, psicologica e spirituale dell’uomo e della donna, in una corsa
ciclopica che ha come fine la distruzione di tutto ciò che nel creato sa di
“ordine, bellezza, amore, armonia, funzionalità, gratuità, eccetera”, in
pratica sfidare l’onnipotenza di Dio che, come dice la Bibbia “ha fatto bene
tutte le cose” per rovinarle.
Infatti non
potendo Satana scagliarsi contro Dio, nel suo odio perenne che lo avvolge, ha
pensato di sferrare il suo attacco finale contro la creatura più amata da Dio
fatta a sua immagine e somiglianza: l’uomo e la donna, nella loro peculiarità e
specificità sessuale, biologica, fisica, psicologica e anche spirituale, e da
lì sferrare l’ultimo attacco contro l’unica struttura che li sostiene e che è
la famiglia naturale, voluta da Dio sin dall’eternità, attraverso il matrimonio
tra un solo uomo e una sola donna.
Ma la
“ciliegina sulla torta” di questo capolavoro scellerato che solo Satana poteva
firmare, è l’aver presentato tutto questo stravolgimento che tutti stiamo già
pagando, come un “bene”, un “diritto”, un’espressione di libertà, da
legalizzare a norma di legge, spiazzando così gli avversari e riducendoli
all’impotenza con le spalle al muro davanti a eventi, sia pure terribili, ma non
più discutibili perché protetti dalla legge, la quale per colmo, è talmente di
regime totalitario da impedire perfino la legittima obiezione di coscienza.
Parliamo di
una lunga serie di provvedimenti quasi tutti protetti dalle leggi dello Stato
di sinistra, come ad esempio le unioni gay, trans, bis plus ecc. con
possibilità, in un delirio di onnipotenza senza confini, di avere figli
attraverso uteri in affitto ottenuti in modo abominevole con una sorta di
ingegneria genetica folle che prevede lo sfruttando povere donne disperate del
terzo mondo; incrementando così la fecondazione in vitro di milioni di embrioni
umani da usare e gettare a piacere quando non “attecchiscono” nell’utero
femminile. I quali, sommati ai milioni
di bimbi massacrati finora con l’aborto, raggiungono un tale livello di
abominio da chiamare presto in causa l’intervento diretto di Dio che prima o
poi non mancherà di farsi sentire. Allora, davanti a qualche eventuale episodio
catastrofico, per favore, non domandiamoci più “perché Dio permette questo?” ma
battiamoci il petto con umiltà chiedendo il suo perdono e la sua misericordia.
GENDER E PEDOFILIA . L’apice di tutti
questi “capolavori di iniquità”, è IL CRIMINE DEL GENDER, cioè l’idea pazzesca
di poter cambiare sesso anche più volte nella vita, come si cambiano le scarpe,
(per ora solo tra maschio e femmina ma siamo pronti a vederne di peggio
attraverso l’abominevole ingegneria genetica fra uomo e bestia) non può essere
frutto di mente umana ma deve averlo suggerito lo stesso padre della menzogna e
omicida che è Satana nei suoi rituali macabri, o messe nere o simili.
Per capire meglio
quale atrocità stanno propinando da anni in un crescendo sempre più vincolante contro
gli innocenti e le loro famiglie, trascrivo un pezzo del provvedimento con cui
l’Organizzazione mondiale della sanita, OMS, di cui avevamo parlato in
precedenza in merito al prof. Monti, aveva incentivato i vari Ministeri della
Unione Europea affinchè attivassero al più presto questo insegnamento del
GENDER SIN DALLE SCUOLE PRIMARIE, CIOE’ DALL’ASILO.
Qui ancora non
si parla di gender come cambio di sesso, perché, essendo il documento datato 12
dicembre 2013, deve arrivare per gradi coi bambini, cominciando con l’avviarli
gradualmente a esperienze sessuali estreme: “Già dall’asilo i bambini devono conoscere il piacere della
masturbazione e scoprire il corpo dell’altro sesso. A nove anni devono sapere
come usare il preservativo e a 15 essere ben consapevoli del diritto di
abortire, ecc. ecc.” con un crescendo di proposte oscene e disgustose degne
solo delle peggiori associazioni a delinquere su appositi manuali di corruzione
dei minori, insegnamenti da provocare spesso pazzia o schizofrenia o suicidi
tra i giovani, tanto stridono con la normalità dell’evidenza anche biologica
della natura maschile o femminile.
Soprattutto se
si pensa che, mentre i bambini hanno solo bisogno di giocare durante la scuola
della prima e seconda infanzia e di essere educati attraverso il gioco e non il
sesso, questo progetto in realtà nasconde la possibilità di legalizzare anche
la pedofilia, come l’omosessualità, ma con furbizia perché si vuole adescare il
bambino non con la violenza, ma attraverso il suo consenso, dopo un adeguato e
ben mirato lavaggio del cervello! Così gli stupratori di bambini si
sentirebbero a posto anche davanti alla legge, grazie alla sinistra comunista.
E siccome una delle categorie più forti nel
contrastare tutta questa valanga di perversioni sono i genitori, la famiglia
naturale, si è già pensato con vari stratagemmi, tutti a norma di legge o
comunque di copertura legale, di sottrarre i bambini alla famiglia per educarli
in strutture statali, tant’è vero che le ultime dichiarazioni di trionfo della
Lorenzin, ex ministro della salute, sono state quelle di gioire perché nel
parlamento si sta procedendo con passi di gigante verso il raggiungimento di questa “nobile” meta
comunista, di sinistra.
Ci chiediamo
come sarà la società del domani se gli adulti, i professionisti che la
guideranno saranno usciti da queste scuole dell’incubo, dove ai bambini, futuri
manager, o medici, o ingegneri ecc. viene sottratta la forza della volontà e
dell’intelligenza e perfino quella dell’esperienza del vero amore nella fase
importante dell’innamoramento, per lasciarli alla mercé degli istinti peggiori!
Con queste premesse, come è possibile fondare la società sui valori fondanti
quali l’onestà, il rispetto, la lealtà, la famiglia, la fedeltà, l’amore,
l’impegno serio professionale senza più ponti e strade che crollano, tanto per
fare un esempio del crollo generale di tutto? Valori indispensabili non solo
per il cristiano ma per qualunque uomo retto che voglia costruire la sua vita
sulla roccia sicura e non sulle sabbie mobili! Il modo
con cui il diavolo si vuole scagliare contro le creature più innocenti che sono
i bambini, è ormai palese, grazie a chi? ALLA SINISTRA COMUNISTA.
Vedi: “Tony Anatrella “la teoria
del gender e l’origine dell’omosessualità”, ed. San Paolo
Massimo
Gandolfini “Adozioni a coppie gay. Cosa dice la scienza” ed. Fede & Cultura
GENDER E SATANISMO. L’ideologia gender
e femminismo affondano le loro origini nell’eterna lotta del diavolo contro
Dio. Cosa sono infatti i vari movimenti LGBT, con tutte le loro varie
sfaccettature, se non una rivolta colossale contro l’ordine naturale voluto dal
Creatore? Questo non è solo un disegno di legge, ma è una mossa del padre della
menzogna, il diavolo, Satana, che vuole confondere i figli di Dio illudendoli
con la proposta di una falsa idea di libertà. Libertà non è fare tutto ciò che
si vuole, sfidando la natura.
Lo storico delle religioni Per Faxneld,
svedese, pur non essendo cristiano, in un suo libro sul satanismo, dimostra
come Satana sia stato esaltato anzitutto da comunisti e anarchici come motore
della ribellione contro le gerarchie tradizionali. Lo stesso specifica come
la social democrazia svedese (sempre di democrazia parlano!) proponesse nel
lontano 1886 ai lavoratori i “Dieci Comandamenti di Lucifero”, che come sempre
nello stile del diavolo, prende come base alcune delle verità della fede
cattolica e le stravolge, le storpia, le deride, le calpesta e le ripropone al
popolo ridotto all’ignoranza.
Infatti è di
dominio pubblico ormai, che i più grandi sobillatori di popolo, diciamo così,
come Stalin, Hitler, Marx, oltre che i pensatori o psichiatri come Freud,
Sartre, Nietzsche ecc. erano satanisti e molti di questi si sono suicidati o
per disperazione o in onore a satana. Perché
quando si arriva a certi estremi di possessione diabolica, la prima a farne le
spese è proprio L’INTELLIGENZA che viene offuscata perchè, come dice la
Scrittura “Dio ha tolto il senno a coloro che hanno voluto perderlo”,
attraverso la corruzione della loro vita.
Ormai molte
associazioni, soprattutto LGTB tanto care e sostenute dalla sinistra, non si
fanno più scrupolo di inneggiare a Satana nelle loro manifestazioni pubbliche
anche con striscioni, bestemmie, e dichiarazioni di amore e sottomissione a
Satana, come ad esempio nell’agosto 2019 al gay-pride di Praga dove marciavano
con un enorme striscione inneggiante a Satana e presentando un documento con le
“costituzioni di Satana”.
Ormai il culto
a Satana, il demolitore, è diventato così noto e palese, un nuovo “diritto”, un
nuovo “partito” per cui continuare a combattere, che i promotori neppure si
fanno scrupolo di organizzare manifestazioni pubbliche in suo onore, come il
tunnel del San Gottardo, ad esempio, la cui inaugurazione è stata realizzata da
un gruppo di satanisti con tanto di scritte, canti, abiti satanici. Ma quale
politico può aver dato loro questo permesso se non la sinistra comunista?
OMOFOBIA E SANATISMO. Come accennato, altro punto di battaglia per i quali si stanno battendo sempre le forze di sinistra lavorando giorno e notte anche all’insaputa degli avversari, è il “decreto contro l’omofobia” dei senatori Zan e Scalfarotto che è un bavaglio da mettere sulla bocca di tutti coloro che vogliono continuare a chiamare ancora i due genitori che ti hanno messo al mondo con il nome di “mamma e papà” e non genitore uno e genitore due, e altre espressioni del genere, punendo questi “malfattori” con sanzioni pesantissime e sproporzionate che prevedono 6 anni di galera e pene economiche che neppure ai peggiori criminali vengono comminate. Chi è il grande suggeritore se non il diavolo? Ed è tanta la corsa della sinistra verso traguardi mai abbastanza soddisfacenti di perversione, che alla controparte non resta che assistere, quasi impietrita e impotente, all’avanzare di tanta iniquità, quasi impossibile da arrestare in questa corsa folle demenziale che sta manifestando la sinistra comunista massone, atea, laicista ecc. ecc. sostenuta dai poteri forti che si credono di sfidare l’onnipotenza di Dio.
CHI VOTA LA SINISTRA? E quando qualcuno
di noi, pochi coraggiosi e sparuti “contestatori” osa manifestare il proprio
parere con una certa doverosa e fondata indignazione e trepidazione affermando
che l’Italia, “grazie” ai governi di sinistra di questo ultimo decennio, al di
là del crollo economico da non trascurare, da baluardo che era della cristianità
e dei valori non negoziabili, si vede ora in balia di chi la vuole incarcerare
o esiliare in moderni gulag addirittura per il reato di opinione previsto
dall’ultima legge Zan-Scalfarotto, SALVATI CIELO!
I primi ad opporsi a tali dichiarazioni per
loro “farneticanti”, forse perché hanno interesse a mantenere le loro povere
sicurezze accumulate a forza di compromessi, sono proprio i preti e le suore o
certi cattolici “perbene”, i cosiddetti catto-comunisti benestanti (non
tutti grazie a Dio), quelli che hanno la loro famiglia regolare, non
divorziata, ottimo lavoro tutto a posto, che vanno in chiesa, che nutrono un
odio viscerale per la destra e chi rappresenta il cambiamento, mentre invece
sono fieri di aver votato e di continuare a votare prima il PC (Partito
comunista) poi il DS (Democratici di Sinistra) e al momento il PD (Partito
Democratico) tutti nomi di partiti che, assieme ad altri corollari minori,
conducono comunque allo stesso identico calderone di quella perversa ideologia
comunista-marxista-atea, ultimamente peggiorata grazie al sostegno demenziale
del movimento 5stelle.
Infatti quando il male, o la confusione, o
l’ignoranza, o il pregiudizio, o quant’altro prendono lentamente il sopravvento
nella nostra vita, e non preghiamo più, e non ci accostiamo più ai Sacramenti come
aiuto soprannaturale di Dio, si intorbidisce anche la nostra intelligenza
con la sua capacità di distinguere il bene dal male, l’utile dal dannoso,
l’inganno dalla verità, il vizio dalla virtù… col rischio di finire nel baratro
facendo il gioco del diavolo, perché senza vita cristiana e Sacramenti, non
possiamo avere neppure i “Sette Doni dello Spirito Santo”, tra cui il Dono della Sapienza e dell’Intelletto
(oltre a quelli del: Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio) non
siamo più in grado di scegliere il bene neppure per noi e i nostri figli, figuriamoci
quando dobbiamo dirigere un’azienda, o Comune, o Nazione, o Parrocchia, o
Diocesi o addirittura tutta la Chiesa Cattolica. E’ il massimo della catastrofe
spirituale e morale e anche materiale.
Pazienza
l’Italia che non ha ancora sperimentato fino in fondo che cosa significhi
regime comunista e guerra civile (tranne le zone del famoso triangolo rosso dell’Emilia,
Umbria e Toscana che comunque non hanno saputo trarre nessun beneficio da
queste lezioni mortifere), perché la vecchia DC, con merito o con i soliti
compromessi, lasciamo perdere, ma in particolare la forza della vera Chiesa
cattolica di quel tempo, hanno in qualche modo tamponato l’avanzata del
comunismo che aveva invaso mezza Europa negli anni del dopoguerra, ma siamo esterrefatti dalla cattolicissima
Spagna che, nonostante abbia sperimentato negli anni tra il 1936 e il 1939
le più terribili persecuzioni, mattanze e torture con migliaia di preti, suore
e credenti trucidati, chiese, scuole, case bruciate, ecc. sembra che non abbia
imparato proprio nulla dalla storia!
Come ha potuto la cattolicissima Spagna
votare e rivotare lo stesso identico, immutabile regime comunista, a tal punto da eleggere un presidente della
Repubblica ateo e blasfemo come Zapatero che ha voluto assegnare gli stessi
diritti dell’uomo agli scimmioni? Tanto per non aggiungere altro!!! La Spagna si trova tuttora nelle mani dei
comunisti peggiori, come l’Italia! Col risultato inevitabile che tutto sta
andando a catafascio, economia in testa, come per l’Italia e la Francia. E chi
va al voto in queste tre Nazioni soprattutto sono per la stragrande maggioranza
cattolici, almeno di nome o di battezzo se non di fatto, anzi molti di loro
impegnati in benemeriti Istituti religiosi o laici come l’Opus Dei, ad esempio,
che tanto avrebbero dovuto influire sul voto dei cattolici, se è vero che
devono distinguersi per coerenza nella vita pubblica e civile, come ha voluto
il Santo Fondatore Escrivà.
E invece anche loro, non tutti
evidentemente, si sono adagiati su questa linea di sinistra, tanto che una di
loro, la cattolicissima senatrice dott.ssa Paola Binetti, lottatrice indomita
su tutti i fronti per la vita e la famiglia, anche se nel lontano mi pare
2006/10, ha esordito e militato trionfalmente nelle file della sinistra, per
tramite dell’On. Rutelli, proprio in quello schieramento dove si avvallano
leggi come divorzio, aborto, eutanasia, ecc. nonostante in seguito abbia fatto
dietro front per una coalizione moderata, comunque sempre di ispirazione
sinistroide. E’ come combattere in favore del proprio nemico, qualcuno aveva
aggiunto. E pertanto quelli dell’Opus
l’hanno votata, sperando, come sostenevano allora, nella forza del cosiddetto
“voto trasversale”, altro gravissimo inganno che ci ha portato gradualmente a
questa situazione di tirannia del governo comunista dal quale sembra che non
riusciamo a liberarcene più.
E’ vero che la
direzione dell’Opus Dei ha sempre preso le distanze dalle scelte sia politiche
che altro dei proprio soci, lasciando alla loro responsabilità personale le
loro scelte senza coinvolgere l’associazione di appartenenza, come anche la
Chiesa ecc. come è giusto che sia, tuttavia suscita ugualmente scandalo che
proprio coloro che militano in uno schieramento, diciamo così, palesemente
cristiano cattolico, alla fine votino per certi partiti che si propongono
finalità del tutto contrarie al lavoro apostolico che loro affermano di portare
avanti. Mah” Sarà per effetto della conciliazione degli opposti!
Sono tutte scelte errate ma che sono di una gravità inaudita e forse si sarebbero potute evitare per molti cattolici se, come anche nei seminari, associazioni e conventi, si fossero date lezioni opportune su che cosa PROPONE LA DESTRA E LA SINISTRA NELLA POLITICA O, MEGLIO DETTO, SU QUELLA CHE E’ L’ANIMA OSCURA E PROFONDA DELLA SINISTRA perché abbiamo visto, anche dalle parole di un esperto critico francese, Jean Madiran, che al di fuori del calderone immenso e senza fondo della sinistra comunista, come opposizione forte non può esistere una destra, pur sempre debole, ma esiste solo il cristianesimo vissuto fino in fondo, come Gesù Cristo lo ha voluto, e non come esibizione esterna vantandosi del titolo di “cattolico” ma solo di facciata, non in profondità di vita e di fede che significa alla fine coerenza tra la vita di preghiera e le scelte quotidiane anche in campo politico, sociale, individuale, economico ecc..
Eppure mai
come in questo periodo abbiamo assistito alla ostentazione del titolo di
“cattolico” da parte di personaggi che francamente di cattolico nulla hanno
perché il cattolico si vede non tanto dalle dichiarazione ma innanzitutto da
come vive le VIRTU’ CONCRETE, A COSTO DI ANDARE CONTRO CORRENTE, A COSTO DI
PERDERE LAVORO E CARRIERA, A COSTO DI PERDERE ANCHE LA VITA.
Ci sono
documenti intramontabili nella Chiesa cattolica che parlano di questo pericolo
della sinistra, fior di professori che hanno lasciato scritti e conferenze, e
dobbiamo stare attenti a credere che le ultime parole dell’ultimo Papa venuto
dalla fine del mondo abbiano il potere di cancellare e vanificare tutto il
Magistero precedente. ERRORE GRAVISSIMO CHE STIAMO GIA’ PAGANDO. FERMIAMOCI PER
FAVORE E RIFLETTIAMO FINCHE’ SIAMO IN TEMPO.
A tale scopo, i laici credenti non di
sinistra si appellano al senso comune della gente, e fanno preciso riferimento
al documento del Magistero della Chiesa Cattolica espresso nella “Nota dottrinale circa alcune questioni
riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica”
del 24/11/ 2002 firmata dall’allora Prefetto Card. Ratzinger e approvata dal
Sommo Pontefice Giovanni Paolo II” documento
che vincola la coscienza e l’operare dei cattolici.
Oltre a
segnalare un documento del Magistero di Papa Leone XIII, il Papa della Enciclica
“Rerum Novarum” dal titolo: Inimica Vis che può essere illuminante per tutte le
persone di buona volontà che desiderano sinceramente la ricerca della verità
per il bene dell’Italia.
In questa povera Italia
massonica, islamizzata, ateizzata, paganizzata, gayzzata, ignorantizzata ecc.;
che si nutre di programmi culturali tipo “grande fratello” può essere di grande
aiuto la lettura di documenti decisi, forti, chiari, tradotti in forma moderna
e accessibile a tutti come questo che, pur essendo di alcuni anni fa, risulta
sempre attuale perché la verità rimane sempre la stessa anche col passare degli
anni e dei millenni:
http://www.genitoricattolici.org/inimica%20vis.htm
RESPONSABILITA’ DEL POPOLO ITALIANO. Essendo l’Italia una terra privilegiata da
tutti i punti di vista perchè scelta da Dio che l’ha arricchita di bellezze e
doni e prerogative uniche al mondo, e l’ha voluta come sede del Vicario di
Cristo in terra, gravissima risulta la responsabilità degli Italiani nel
continuo cedimento su valori portanti o non negoziabili.
Purtroppo
anche qui da noi, la cattolica Italia ha il grave peso sulla coscienza
nazionale di aver approvato la legge sull’aborto nel 1978 per il 68 per cento, voto che ha procurato milioni di bambini morti
assassinati nel grembo della madre con la complicità di medici, infermieri,
politici e anche di certa parte del clero, purtroppo, che ha parteggiato per
l’aborto o non lo ha abbastanza contrastato a suo tempo. Gravissima è la
responsabilità di costoro davanti al giudizio di Dio, senza previa e sincera
conversione del cuore anche e soprattutto attraverso il sacramento della
Confessione e mai risulta che sia stata fatta una cerimonia religiosa di
riparazione, se non in forma privata che comunque è sempre gradita a Dio. Molti
stanno cercando di riparare adesso. Uniamoci anche noi, non è mai troppo tardi
davanti al Sacro Cuor di Gesù la preghiera sincera di riparazione.
Puntando comunque i riflettori sul popolo
italiano, così obbediente e docile nonostante la situazione economica drammatica
che si sta profilando dopo il covid19, sembra quasi di assistere a un
plagio collettivo, a un rituale esoterico-preternaturale che ha anestetizzato
un’intera Nazione, pronta anche al suicidio di massa, qualora sua maestà il
governo, capitanato dalla “Banda Bassotti” dei 5 stelle con PD al seguito, lo
richiedesse per il bene dell’umanità!
Come infatti attesta
il silenzio consenziente o per lo meno enigmatico della gente anche davanti
alla continua e martellante proposta di obbligare il mondo intero a vaccinarsi
su indicazione perentoria di due personaggi, Bill Bates e George Soros, che nulla
hanno a che fare con la medicina ma che sono esperti nel manovrare i poteri
finanziari delle multinazionali. Costoro
non fanno assolutamente mistero di affermare che i vaccini servono
essenzialmente per dimezzare l’umanità che, secondo il loro autorevole parere,
è troppa e non fa altro che inquinare e provocare surriscaldamento al pianeta.
E mentre costoro lo stanno proclamando ai quattro venti senza alcun pudore, noi
italiani d bravi bonaccioni anestetizzati siamo convinti che queste siano solo
ridicole fandonie di chi è ammalato di megalomania, ma che il vaccino sia veramente
la panacea di tutti i mali passati, presenti e futuri.
E tutti a
credere a queste ed altre fandonie, che la terra è super affollata, inquinata,
surriscaldata, che i virus continuano a proliferare e ci mangiano vivi di notte
in un sol boccone e via dicendo, quando invece il nostro pianeta è per lo più
spopolato, tranne poche zone super abitate e avrebbe risorse in abbondanza per
sfamare e mantenere una moltitudine enorme di persone se fossero utilizzate al
meglio tutte le potenzialità che esso contiene, nei cieli, sulla terra e sotto
terra.
Vedi il libro del missionario Piero Gheddo
“Meno male che Cristo c’è! Vangelo, sviluppo e felicità dell’uomo, ed.
Lindau)
Ma è l’uomo
che usa male dei doni meravigliosi che Dio gli ha messo nelle mani, anzi è
arrivato al punto da rifiutare, in un delirio di onnipotenza che non ha uguali
neppure con i nostri progenitori, non solo i doni, ma lo stesso Dio che ce li ha forniti, accusandolo di aver deluso
le nostre aspettative ecologiche e umanitarie. Lui che può tutto, deve essere
al nostro servizio.
Questa è la
grandissima prova della nostra fede, la stessa che probabilmente hanno passato
e superato i santi, i martiri, i confessori nei periodi più tenebrosi della
storia, ma è anche un’occasione straordinaria per vivere la fedeltà e il
martirio del cuore che il Signore riserva proprio a noi, umilissime e fragili
creature che gli vogliamo bene, per salvare le anime, anzi per cambiare le
sorti della storia, proprio attraverso la nostra preghiera, sofferenza e
penitenza.
E come Gesù ha
accettato di salvare il mondo attraverso la sofferenza e la morte in croce,
dandoci l’esempio del seme che, se muore, darà molto frutto”, così anche noi,
se moriamo a noi stessi in questa umiliante tribolazione, in questa sofferenza
interiore lancinante dove non si vede come una volta il nemico ben schierato a
battaglia che avanza contro una Chiesa gloriosa e compatta che lo affronta col
crocifisso e la preghiera in testa, ma purtroppo siamo costretti a vedere la
sconfitta e l’auto-distruzione della chiesa che amiamo che lotta contro sé
stessa ma, se non ci fermeremo per strada a leccare le nostre ferite, avremo la
gioia di gustare il giorno della vittoria, non per noi, ma per nostro Signore
Gesù Cristo, ormai fin troppo offeso, umiliato, deriso, vituperato e peggio. E
Lui che, umile, sta zitto, non si oppone, attende che “tutto si compia”. Quanto
sei grande, Gesù mio.
Perché in
realtà questa chiesa che distrugge sé stessa è la chiesa di Satana, mentre la
vera Chiesa che sta risorgendo poco alla volta dalle sue ceneri e dalle umiliazioni
peggiori, è la vera Chiesa di Gesù Cristo, Una, Santa, Cattolica, Apostolica,
Romana chiamata di nuovo a risplendere dopo la grande battaglia che non sarà una
battaglia normale tra due schieramenti politici o nazionali o altro, ma si
tratta di un COMBATTIMENTO STRAORDINARIO TRA IL POTERE DELLE TENEBRE E QUELLO
DELLA LUCE, TRA LE FORZE PRETERNATURALI ESOTERICHE DI SATANA E LE FORZE
SOPRANNATURALI DI GESÙ CRISTO CHE GLI HA DATO IL PERMESSO DI PERSEGUITARE LA
CHIESA FINO A QUESTO PUNTO ESTREMO DI LOTTA.
Non sappiamo quanto
tempo passerà prima di vedere la Chiesa di Gesù trionfante, che sarebbe come
vedere Gesù stesso che trionfa sul diavolo, la Madonna che schiaccia la sua
testa orgogliosa e superba e ingannatrice, ma di una cosa siamo certissimi:
DELLA PAROLA E DELLA PRESENZA DI GESU’ TRA NOI, CON NOI, E DENTRO DI NOI NELLA
SANTA EUCARISTIA.
Facciamo
tesoro nel frattempo delle esortazioni di San Paolo agli Efesini, cap. 6,10-20):
“10. Per il resto attingete forza nel
Signore e nel vigore della sua potenza. 11.Rivestitevi dell’armatura di Dio per
poter resistere alle insidie del diavolo. 12. La nostra battaglia infatti non è
contro le creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le
Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del
male che abitano nelle regioni celesti. 13. Prendete perciò l’armatura di Dio
perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver
superato tutte le prove. (…)
Forti di
queste parole del grande Apostolo Paolo, mettiamo nelle mani di Dio tutta
la nostra vita, come da consiglio di un sacerdote veronese mancato qualche anno
fa in concetto di santità, don
Ferdinando Rancan in un suo libro dal titolo “IL TEMPO, L’ETERNITA’” con il
quale apre a tutti un orizzonte di speranza soprannaturale, perché fa capire
come l’uomo, piccola creatura insignificante, ha ricevuto da Dio un grande
onore, non solo quello di essere suo figlio, ma anche quello di partecipare
alla Comunione con Lui nella Sua Vita Divina per tutta l’eternità, dopo aver
superato sulla terra tutte le prove che si richiedono per diventare santi e
guadagnarsi il Paradiso.
Anche se tutto
questo per molti è un discorso nebuloso, abituati come siamo a fare i nostri
poveri conti su questa terra come se fosse il luogo definitivo, tuttavia abbiamo
il dovere, per quanto ci è possibile, di ricordarci che scopo principale della
nostra vita sulla terra è di viverla bene allo scopo di preparare il “terreno” per l’eternità, dove ci
aspetta il giudizio di Dio per il premio o il castigo, nella certezza di poter
accedere a quel luogo meraviglioso del Paradiso promesso da Gesù: “Io vado a prepararvi un posto, e dove sono
io sarete anche voi”.
Coraggio!
Siamo sulla strada giusta. Il Paradiso ci attende.
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